Parità di punti: chi sta davanti e perché
GuidaIn Serie A, quando due squadre chiudono il campionato a pari punti, la differenza reti non conta. Contano gli scontri diretti: prima i punti conquistati nelle due partite fra loro, poi la differenza reti di quelle due sole gare, e solo in ultima istanza la differenza reti generale.
- punti negli scontri diretti;
- differenza reti negli scontri diretti;
- differenza reti generale;
- reti totali segnate in campionato;
- sorteggio.
È l'opposto di Premier League e Liga, dove la differenza reti viene subito. In Italia una squadra può quindi finire davanti a un'altra pur avendo un saldo gol nettamente peggiore: basta che l'abbia battuta negli scontri diretti.
Nella Serie A 2023/24 Torino e Napoli hanno chiuso entrambe a 53 punti. Il Napoli aveva una differenza reti di +7, il Torino di 0: con le regole inglesi sarebbe finito davanti il Napoli. È finito davanti il Torino, nono, e il Napoli decimo.
Il motivo sta nelle due partite fra loro: Torino 3-0 Napoli e Napoli 1-1 Torino. Quattro punti per il Torino, uno per il Napoli.
Quando anche i punti negli scontri diretti sono pari, si guarda il saldo gol di quelle due partite. È successo nel 2025/26 fra Torino e Parma, entrambe a 45 punti: Parma 2-1 Torino e Torino 4-1 Parma, una vittoria a testa e tre punti a testa.
Nei due incontri il Torino ha segnato 5 gol e ne ha subiti 3, il Parma il contrario: +2 contro −2. Davanti è finito il Torino, dodicesimo, nonostante la differenza reti generale premiasse il Parma (−18 contro −19).
Se le squadre a pari punti sono più di due si costruisce una classifica avulsa: una mini-classifica delle sole partite giocate fra loro, con gli stessi criteri.
Il caso più netto dell'archivio è la Serie A 2018/19, con Parma, Cagliari e Fiorentina tutte a 41 punti. La differenza reti generale diceva Fiorentina +2, Cagliari −18, Parma −20: in quell'ordine la Fiorentina sarebbe finita davanti a tutte. La classifica avulsa ha detto l'opposto.
| Squadra | Pti | DR | Posizione finale |
|---|---|---|---|
| Parma | 9 | +3 | 14ª |
| Cagliari | 7 | 0 | 15ª |
| Fiorentina | 1 | −3 | 16ª |
Se la parità riguarda una posizione decisiva, cioè il titolo, la retrocessione o una qualificazione europea, gli scontri diretti non bastano: si gioca uno spareggio in campo neutro.
Nelle otto stagioni in archivio è capitato una volta sola, ed è raccontato nella guida sulla retrocessione: lo Spezia era avanti al Verona negli scontri diretti, ma la posizione valeva la Serie B e ha deciso il campo.
Non è un caso di scuola. Nelle otto stagioni concluse che copriamo si sono verificate 21 parità di punti in classifica finale, e in nove di queste l'ordine non è spiegabile con la differenza reti: solo gli scontri diretti lo giustificano.
Le classifiche complete, stagione per stagione, sono nel nostro archivio.